Archivio mensile:settembre 2015

Cheesecake di zucca f3

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Ormai in preda alla mia frenesia autunnale ho deciso di preparare una nuova ricetta che abbia come protagonista la zucca. Si tratta di una cheesecake fmd alla zucca, perfetta per le colazioni autunnali, accompagnata magari da una bevanda calda. Vi lascio le dosi per preparare 6 colazioni:

Per la base:

  • 250 gr di biscotti digestive(4 porzioni)
  • 3 cucchiai di olio di semi di girasole
  • 2 cucchiaini di truvia
  • acqua quanto basta

Per la crema:

  • 250 gr di polpa di zucca
  • 3 cucchiai di succo di limone
  • 2 uova intere e 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • 260 ml di latte di cocco
  • 10 cucchiaini di truvia
  • 1/4 di cup di farina di mandorle
  • 2 cucchiaini di spezie miste(chiodi di garofano, cannella, zenzero e noce moscata)

Cuocere una fetta grande di zucca in forno, avvolgendola nella carta stagnola. Cuocerla a 160° fino a che non sia divenuta tenera. Una volta pronta lasciarla raffreddare e nel frattempo frullare i biscotti digestive. Aggiungervi l’olio, la truvia e la quantità necessaria di acqua per compattare. Foderare una teglia da 20 cm di diametro con carta foro e ricoprire la base con i biscotti frullati, avendo cura di compattare bene. Lasciare riposare in frigo per circa 30 minuti  e nel frattempo frullare la polpa di zucca insieme alle uova e alla farina di mandorle. Versare in una ciotola e aggiungere le spezie, la truvia, il sale e il succo di limone. Incorporare il latte di cocco, dopo averlo lasciato raffreddare la notte prima in frigorifero. Mescolare fino ad ottenere un composto liscio e cremoso, versarlo sopra la base e cuocere in forno a 180° per 45 minuti. Lasciare intiepidire in forno per evitare che si abbassi a causa dello sbalzo di temperatura. Una volta raffreddatasi, decorare a piacere. Personalmente ho usato della truvia a velo per disegnare una zucca. Per una colazione completa integrare frutta, 1/3 di porzione di granaglie, 1/2 porzione di proteine e verdure a discrezione.

Scarlett Klimt

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Pumpkin spice latte f3

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L’autunno è ormai alle porte e ho pensato di preparare per voi una bevanda che vi farà percepire in pieno l’atmosfera di questa bellissima stagione. I nostalgici di Starbucks ameranno sicuramente questa ricetta, dolce e speziata al punto giusto, il cui sapore fa venire in mente i caldi colori dell’autunno. Vi lascio le dosi per preparare 1 colazione o 1 spuntino:

  • 3/4 di cup di latte di mandorle non zuccherato
  • 2 cucchiaini di spezie miste(cannella, noce moscata, chiodi di garofano e zenzero)
  • 75 gr di polpa di zucca
  • 1 cucchiaio e 1/2 della parte densa del latte di cocco
  • 1 tazzina di caffè d’orzo
  • 2 cucchiaini di truvia
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon
  • 1 pizzico di cannella( per spolverare)

Cuocere la zucca in forno a 150°, avvolgendola nella carta stagnola. Una volta cotta fino a diventare morbida, frullarla fino ad ottenere una crema. Montare la parte densa del latte di cocco insieme ad un cucchiaino di truvia e lasciarla a raffreddare in frigo. Riscaldare il latte con 1 cucchiaino di truvia, le spezie e la vaniglia, portandolo a bollore. Spegnere il fuoco e lasciare riposare qualche minuto in modo che le spezie insaporiscano il latte. Preparare il caffè d’orzo e mischiarlo al latte aromatizzato. Aggiungere la purea di zucca e rimettere sul fuoco per qualche minuto. Spegnere, versare in un boccale e adagiarvi sopra la panna di cocco ottenuta. Spolverare con cannella e decorare a proprio piacere. Per una colazione completa integrare con proteine, granaglie e frutta. Se sceglieste di concedervela come spuntino potrete aggiungere proteine.

Scarlett Klimt

Biscotti alla lavanda f3

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Approfittando di un viaggio in Provenza di un familiare ho ideato per voi qualcosa di nuovo. Si tratta di biscotti alla lavanda di Provenza, che comunque potrete reperire in erboristeria. Si tratta di una ricetta molto semplice e veloce, che soddisferà gli amanti della colazione tradizionale, specialmente accompagnandoli con un caffè d’orzo. Vi lascio le dosi per 3 colazioni f3:

  • 1/2 cup di fiocchi d’avena
  • 1/3 di cup di farina di orzo
  • 90 ml di farina di pistacchio
  • 1 uovo piccolo
  • 10 cucchiaini di truvia
  • 1 cucchiaino e 1/2 di fiori di lavanda essiccati
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 4 cucchiai di olio di semi di girasole
  • 1 cucchiaio e 1/2 di latte di avena
  • 1 pizzico di sale

Frullare i fiocchi d’avena fino a ridurli in farina e unirvi il resto degli ingredienti. Impastare con le mani come fosse una frolla. Una volta impastati formare una palla e stenderla tra due fogli di carta forno, aiutandosi con un mattarello. Ritagliare i biscotti on degli stampini e cuocere a 180° per circa 10 minuti. Per un pasto completo integrare verdura e frutta.

Scarlett Klimt

Sarde a beccafico e caponata f3

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Per spezzare un po’ la monotonia, oggi ho preparato per voi un piatto salato. Si tratta di una rivisitazione di una ricetta della tradizione siciliana, a me molto cara. Si tratta delle sarde a beccafico, accompagnate da una caponata fmd. Vi lascio le dosi per preparare una cena f3:

Per le sarde

  • 120 gr di sarde diliscate
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
  • 1 cucchiaio di parmigiano vegano
  • 14 foglie di alloro
  • 20 ml di pinoli
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • succo di 1 limone
  • 1/6 di cup di pangrattato di segale e orzo integrali
  • 1 cucchiaio e 1 cucchiaino di olio evo
  • 1 acciuga
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • la punta di 1 cucchiaino di truvia (1/2 cucchiaino di xilitolo)
  • 1 spicchio di aglio

Per la caponata(x 2 porzioni):

  • 3 melanzane
  • 6 olive verdi
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 gambo di sedano con le foglie
  • 300 ml di passata di pomodoro
  • 1/2 cipolla
  • qualche foglia di basilico
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1/4 di bicchiere di aceto bianco
  • 1/2 cucchiaino di truvia (1 cucchiaino di xilitolo
  • sale
  • pepe
  • 1/2 cucchiaio di brodo vegetale granulare

Per prima cosa preparare le sarde lavandole e stendendole ad asciugare su fogli di carta da cucina. Preparare la farcia, mettendo in una padella in pietra 1 cucchiaino di olio evo e facendovi sciogliere un’acciuga. Aggiungere lo spicchio di aglio, farlo dorare e aggiungere i pinoli. Togliere dal fuoco, aggiungervi il pangrattato e lasciare tostare. Mettere il condimento ottenuto in una ciotola e unirvi il parmigiano vegano, il prezzemolo tritato, la buccia del limone, il sale e il pepe. Disporre le sarde su un piatto, aprirle e farcirne ciascuna con un cucchiaino di ripieno. Arrotolarle dalla parte superiore fino alla coda e infilzarle con spiedini di legno, alternandole con una foglie di alloro e 1 fettina di limone. Disporre in una teglia unta con 1/2 cucchiaio di olio evo e irrorare con succo di limone e 1/2 cucchiaio di olio evo. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti.

Preparare la caponata lavando le melanzane, togliendo la buccia lasciandone alcune strisce e tagliandole a cubetti. In una larga padella in pietra mettere a riscaldare un cucchiaio di olio evo e aggiungervi le melanzane. Regolare di sale, coprire con un coperchio e fare stufare. Nel frattempo preparare il sugo mettendo in una casseruola il brodo granulare, 1/2 cipolla tagliata sottile e 2 cucchiai di acqua e fare appassire. Il sugo si potrebbe anche preparare sostituendo il br0ndo e l’acqua con 1/2 cucchiaio di olio evo, ma per evitare di eccedere con i grassi sarebbe in questo caso necessario ridurre l’olio delle melanzane. Appassita la cipolla aggiungervi la passata di pomodoro, regolare di sale e pepe e portare a cottura. Tagliare il sedano a cubetti e fare lessare in un pentolino per circa 10 minuti. Una volta asciugata l’acqua di cottura fuoriuscita dalle melanzane aggiungervi il sedano, i capperi, le olive e il sugo. Far rosolare tutto per una decina di minuti e nel frattempo sciogliere la truvia nell’aceto in un bicchiere, versando poi il liquido sulla caponata. Alzare la fiamma per fare evaporare e continuare la cottura per qualche minuto. Regolare di pepe e aggiungere qualche foglia di basilico. Consiglio di prepararla prima, essendo molto più gustosa mangiata fredda.

Questa ricetta non necessita di nessuna integrazione.

Scarlett Klimt

Tiramisù f2

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Un’altra giornata di f2 incombe ed io, miei cari amici, confesso di non esserne spaventata. Con le giuste strategie anche la colazione f2 può risultare gradevole, motivo per cui ho deciso di mostrarvi la mia colazione di domani: il tiramisù di tofu e risino. Questa ricetta è per vegetariani e per coloro che avendo già completato più di un ciclo avessero voglia di inserire il tofu nella dieta. Consiglio sempre di fare una prova nell’introdurlo nel vostro regime alimentare per monitorare la reazione del proprio metabolismo. Personalmente non ha in nessun modo rallentato la mia perdita di peso. Le dosi che vi lascio saranno sufficienti per 2 colazioni e 4 spuntini(ovviamente nella foto vi mostro soltanto una porzione):

Per la base:

  • 50gr di risino di shirataki
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 10 cucchiaini di truvia
  • 2 cucchiai di orzo solubile
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • punta di 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 3 albumi
  • 1 tazza di caffè d’orzo
  • 1 pizzico di sale

Per la crema:

  • 300 gr di tofu al naturale
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • acqua quanto basta
  • 5 cucchiaini di truvia

Per prima cosa preparare la base, cuocendo il risino seguendo le indicazione riportate sulla confezione. Scolarlo, sciacquarlo e frullarlo insieme a cacao, orzo alla massima velocità per circa 25 secondi. Nel frattempo montare a neve gli albumi con 1 pizzico di sale, la truvia e la buccia del limone. Aggiungere a poco a poco il risino agli albumi e continuare a montare. rivestire una leccarda con un foglio di carta forno e travasarvi il composto, livellando con una spatola. Cuocere in forno a 180° per circa 10 minuti dopo di che abbassare a 160° per circa 20 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

Nel frattempo preparare il caffè d’orzo e la crema. Tagliare il tofu a dadini e lessarlo per circa 10 minuti. Scolarlo e frullare insieme alla vaniglia e alla truvia alla massima velocità per 25 secondi, aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua per rendere più cremoso il composto.

Tagliare la base in diversi rettangoli(a me ne sono venuti 9) e comporre il tiramisù, adagiando in un contenitore della grandezza desiderata il primo rettangolo, bagnandolo con 2 cucchiaini di caffè d’orzo e ricoprendolo con la crema di tofu. Ripetere lo stesso procedimento un’altra volta e ricoprire con una spolverata di cacao amaro. Io ho realizzato 4 tiramisù monoporzione, 3 dei quali a 2 strati e 1 dei quali a 3 strati, ma si può anche scegliere di preparare un unico tiramisù più grande. Mettere in frigo a riposare per almeno 3 ore. Consiglio di prepararlo la sera prima. Per un pasto completo integrare con le verdure.

Scarlett Klimt

Biscotti al riso Venere f1

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Salve a tutti, inizia una nuova settimana fmd e per iniziarla con lo sprint giusto ho pensato di realizzare dei nuovi biscotti che, tra proteine e cacao, vi daranno la necessaria energia. Si tratta di biscotti al riso Venere, perfetti accompagnati con una buona tazza di caffè d’orzo. Sono estremamente facili da realizzare, senza però mancare di nulla in fatto a gusto. Vi lascio le dosi per preparare 2 colazioni f1:

  • 1/2 cup di riso venere
  • 1/4 di cup di riso soffiato
  • 1 albume
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • 7 cucchiaini di truvia
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1/6 di cup di farina di orzo
  • 1/6 di cup di farina di ceci
  • acqua quanto basta

Lessare il riso Venere, scolarlo e farlo raffreddare. Mischiare tutti gli ingredienti in una ciotola e rivestire una leccarda con un foglio di carta forno. Formare i biscotti aiutandosi con un cucchiaio e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti in modalità ventilata. Sfornarli e integrare con frutta e verdura.

Scarlett Klimt

Torta cookies f3

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Un’ altra f2 volge ormai al termine ed è arrivato il momento di preparare la colazione per domani. Io vi propongo questa deliziosa torta cookies, perfetta per una colazione f3. Vi lascio gli ingredienti per preparare 8 porzioni:

  • 1 cup e 1/2 di fiocchi d’avena
  • 2/6 di cup di farina di quinoa
  • 1/6 di cup di farina di tapioca
  • 1/4 di cup di farina di mandorle
  • 14 cucchiaini di truvia
  • 7 cucchiai e 1/2 di olio di cocco
  • la punta di 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 2 cucchiaini di lievito bio per dolci o di cremor tartaro
  • la punta di 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/4 di cup di nocciole tritate
  • 4 cucchiai di crema di nocciole
  • 70 gr di cioccolatini fmd
  • 2 cucchiai di cacao
  •  1 uovo
  • 1 pizzico di sale

Per prima cosa preparare i cioccolatini, riscaldando 4 cucchiai e 1/2 di olio di cocco e mischiandovi il cacao, 4 cucchiaini di truvia e 1 pizzico di vaniglia. Versare negli stampini per cioccolatini, fare raffreddare e conservare in congelatore.

Frullare i fiocchi d’avena e aggiungere nel mixer tutti gli altri ingredienti eccetto le nocciole, la crema di nocciole e i cioccolatini e frullare per qualche minuto fino ad ottenere un composto a briciole. Travasare in una ciotola e nel frattempo tritare grossolanamente le nocciole e i cioccolatini. Aggiungerli all’impasto e mescolare con un cucchiaio di legno. Versa metà del composto in uno stampino di silicone di 24 cm circa di diametro, premendo con un cucchiaio per compattarlo. Spalmarvi sopra i 4 cucchiai di crema di nocciole e ricoprire con il composto rimanente, preoccupandosi di compattare il tutto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° in modalità statica per circa 30 minuti(fino alla completa doratura). Per un pasto completo integrare con 1/4 di porzione di granaglie, proteine frutta e verdura.

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 Scarlett Klimt

Gamberetti alla creola e riso venere f3

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Pronti per una nuova ricetta? Oggi vorrei trasportarvi nel sud degli Stati Uniti, proponendovi una ricetta della Louisiana. Si tratta dei gamberetti alla creola che solitamente vengono accompagnati con una porzione di riso pilaf, che io ho sostituito con riso venere(ho provato anche la versione con il risino di shirataki ed è risultata altrettanto buona).  Vi lascio le dosi per preparare un pasto:

Per i gamberi:

  • 170 gr di gamberetti sgusciati
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di farina di orzo
  • 1/2 cipolla
  • 1 peperoncino verde dolce
  • 2 peperoni rossi
  • 1 spicchio di aglio
  • 6 pomodori
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 cucchiaino di salsa tabasco
  • sale
  • pepe
  • 1 pizzico di peperoncino in polvere
  • acqua calda

Per il riso venere pistacchio e salsa di melenzane:

  • 1/3 di cup di riso venere
  • 1/2 cucchiaio di pesto di pistacchio
  • 1 melanzana
  • 1/2 cucchiaino di aglio in polvere
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1/2 cucchiaio di aceto
  • sale
  • pepe

Lessare il riso venere, scolarlo e condirlo con il pesto di pistacchio. Arrostire in forno una melanzana intera, spellarla e drullarla insieme a tutti gli ingredienti rimasti.

Nel frattempo preparare i gamberi riscaldando in una padella l’olio di cocco. Aggiungervi la farina e mescolarla a fuoco lento fino a che non abbia assunto un colore dorato. Preparare un battuto di cipolla, aglio e peperoncino e tagliare a pezzetti i peperoni. Aggiungere il tutto alla farina. Lasciare cuocere per circa 10 minuti e aggiungere i pomodori tagliati a pezzi, l’alloro, il sale, il pepe e il tabasco. Quando il tutto onizierà a bollire abbassare la fiamma e continuare a mescolare per circa 20 minuti. Aggiungere i gamberetti sgusciati e qualche cucchiaio di acqua. Mescolare e far cuocere per circa 10 minuti. Servire accompagnati da riso venere al pesto di pistacchio su una base di crema di melanzana. Questo pasto non necessita integrazioni.

Scarlett Klimt

Muffin di risino f2

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Chi di voi almeno una volta ha cercato di farsi coraggio ripetendo nella propria testa: “f2 non ti temo? Di sicuro questa frase è diventata il mio mantra ogni volta che sono riuscita a realizzare per la f2 qualcosa di appetitoso. Oggi è il turno dei muffin di risino al cacao, perfetti per ogni pasto ma particolarmente indicati per la colazione o gli spuntini. Vi lascio le dosi per preparare 2 colazioni f2.

  • 6 albumi
  • 100 gr di risino di shirataki secco
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 cucchiai di orzo
  • Buccia grattugiata di 1 limone
  • 3 gocce di olio essenziale di arancia(va bene anche la buccia grattugiata di 1 arancia)
  • 2 cicchiaini di lievito per dolci bio o di crenor tartaro
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 10 cucchiaini di truvia

Cuocere il risino seguendo le istruzioni della confezione, risciacquarlo sotto l’acqua corrente e lasciarlo raffreddare. Una volta freddo frullarlo insieme a tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessario. Versare in 6 pirottini e cuocere a 180° per 12 minuti . Passato questo tempo abbassare la tenperatura a 160° e lasciar cuocere per 8 minuti. Per un pasto completo integrare le verdure.

Scarlett Klimt