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Shirataki funghi e merluzzo f2

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Buongiorno amici fmd, in f2 mi ha assalito la voglia di un buon piatto di pasta. Ovviamente la situazione si presentava abbastanza tragica, poi mi è venuta un’idea, ed eccomi qui a condividerla con voi. Questa ricetta è un pasto completo e veloce, che però non scarseggia in gusto. Vi lascio le dosi per preparare 1 pasto(pranzo o cena)

  • 50 gr di shirataki secchi
  • 20 gr di funghi secchi
  • 350 gr di funghi misti surgelati
  • 1 cucchiaio di brodo granulare homemade
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 cipolla piccola
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • Sale
  • Pepe
  • 1/2 cucchiaino di curry
  • Acqua quanto basta

Far rinvenire i finghi secchi mettendoli in acqua tiepida per circa 30 minuti, nel frattempo cuocere gli shirataki secondo le istruzioni riportate sulla confezione. In una padella mettere un po’ di acqua, il brodo graulare e lo spicchio d’aglio, schiacciando leggermente quest’ultimo, e la cipolla affettata finemente. Fare brasare, aggiungere i funghi misti e successivamente quelli secchi dopo averli strizzati per eliminare l’eccesso di acqua assorbita. Mescolare e fare saltare per circa 10 minuti. Aggiungere i filetti di merluzzo, il prezzemolo e il curry. Regolare di sale e pepe e portare a cottura, facendo cuocere il merluzzo da entrambi i lati. Aggiungere gli shirataki e fare saltare il tutto per qualche minuto, dando una spolverata di pepe. Impiattare decorando con qualche foglia di prezzemolo fresco. Questa ricetta non necessita di integrazioni

Scarlett Klimt

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Sarde a beccafico e caponata f3

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Per spezzare un po’ la monotonia, oggi ho preparato per voi un piatto salato. Si tratta di una rivisitazione di una ricetta della tradizione siciliana, a me molto cara. Si tratta delle sarde a beccafico, accompagnate da una caponata fmd. Vi lascio le dosi per preparare una cena f3:

Per le sarde

  • 120 gr di sarde diliscate
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
  • 1 cucchiaio di parmigiano vegano
  • 14 foglie di alloro
  • 20 ml di pinoli
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • succo di 1 limone
  • 1/6 di cup di pangrattato di segale e orzo integrali
  • 1 cucchiaio e 1 cucchiaino di olio evo
  • 1 acciuga
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • la punta di 1 cucchiaino di truvia (1/2 cucchiaino di xilitolo)
  • 1 spicchio di aglio

Per la caponata(x 2 porzioni):

  • 3 melanzane
  • 6 olive verdi
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 gambo di sedano con le foglie
  • 300 ml di passata di pomodoro
  • 1/2 cipolla
  • qualche foglia di basilico
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1/4 di bicchiere di aceto bianco
  • 1/2 cucchiaino di truvia (1 cucchiaino di xilitolo
  • sale
  • pepe
  • 1/2 cucchiaio di brodo vegetale granulare

Per prima cosa preparare le sarde lavandole e stendendole ad asciugare su fogli di carta da cucina. Preparare la farcia, mettendo in una padella in pietra 1 cucchiaino di olio evo e facendovi sciogliere un’acciuga. Aggiungere lo spicchio di aglio, farlo dorare e aggiungere i pinoli. Togliere dal fuoco, aggiungervi il pangrattato e lasciare tostare. Mettere il condimento ottenuto in una ciotola e unirvi il parmigiano vegano, il prezzemolo tritato, la buccia del limone, il sale e il pepe. Disporre le sarde su un piatto, aprirle e farcirne ciascuna con un cucchiaino di ripieno. Arrotolarle dalla parte superiore fino alla coda e infilzarle con spiedini di legno, alternandole con una foglie di alloro e 1 fettina di limone. Disporre in una teglia unta con 1/2 cucchiaio di olio evo e irrorare con succo di limone e 1/2 cucchiaio di olio evo. Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti.

Preparare la caponata lavando le melanzane, togliendo la buccia lasciandone alcune strisce e tagliandole a cubetti. In una larga padella in pietra mettere a riscaldare un cucchiaio di olio evo e aggiungervi le melanzane. Regolare di sale, coprire con un coperchio e fare stufare. Nel frattempo preparare il sugo mettendo in una casseruola il brodo granulare, 1/2 cipolla tagliata sottile e 2 cucchiai di acqua e fare appassire. Il sugo si potrebbe anche preparare sostituendo il br0ndo e l’acqua con 1/2 cucchiaio di olio evo, ma per evitare di eccedere con i grassi sarebbe in questo caso necessario ridurre l’olio delle melanzane. Appassita la cipolla aggiungervi la passata di pomodoro, regolare di sale e pepe e portare a cottura. Tagliare il sedano a cubetti e fare lessare in un pentolino per circa 10 minuti. Una volta asciugata l’acqua di cottura fuoriuscita dalle melanzane aggiungervi il sedano, i capperi, le olive e il sugo. Far rosolare tutto per una decina di minuti e nel frattempo sciogliere la truvia nell’aceto in un bicchiere, versando poi il liquido sulla caponata. Alzare la fiamma per fare evaporare e continuare la cottura per qualche minuto. Regolare di pepe e aggiungere qualche foglia di basilico. Consiglio di prepararla prima, essendo molto più gustosa mangiata fredda.

Questa ricetta non necessita di nessuna integrazione.

Scarlett Klimt

Gamberetti alla creola e riso venere f3

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Pronti per una nuova ricetta? Oggi vorrei trasportarvi nel sud degli Stati Uniti, proponendovi una ricetta della Louisiana. Si tratta dei gamberetti alla creola che solitamente vengono accompagnati con una porzione di riso pilaf, che io ho sostituito con riso venere(ho provato anche la versione con il risino di shirataki ed è risultata altrettanto buona).  Vi lascio le dosi per preparare un pasto:

Per i gamberi:

  • 170 gr di gamberetti sgusciati
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di farina di orzo
  • 1/2 cipolla
  • 1 peperoncino verde dolce
  • 2 peperoni rossi
  • 1 spicchio di aglio
  • 6 pomodori
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 cucchiaino di salsa tabasco
  • sale
  • pepe
  • 1 pizzico di peperoncino in polvere
  • acqua calda

Per il riso venere pistacchio e salsa di melenzane:

  • 1/3 di cup di riso venere
  • 1/2 cucchiaio di pesto di pistacchio
  • 1 melanzana
  • 1/2 cucchiaino di aglio in polvere
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1/2 cucchiaio di aceto
  • sale
  • pepe

Lessare il riso venere, scolarlo e condirlo con il pesto di pistacchio. Arrostire in forno una melanzana intera, spellarla e drullarla insieme a tutti gli ingredienti rimasti.

Nel frattempo preparare i gamberi riscaldando in una padella l’olio di cocco. Aggiungervi la farina e mescolarla a fuoco lento fino a che non abbia assunto un colore dorato. Preparare un battuto di cipolla, aglio e peperoncino e tagliare a pezzetti i peperoni. Aggiungere il tutto alla farina. Lasciare cuocere per circa 10 minuti e aggiungere i pomodori tagliati a pezzi, l’alloro, il sale, il pepe e il tabasco. Quando il tutto onizierà a bollire abbassare la fiamma e continuare a mescolare per circa 20 minuti. Aggiungere i gamberetti sgusciati e qualche cucchiaio di acqua. Mescolare e far cuocere per circa 10 minuti. Servire accompagnati da riso venere al pesto di pistacchio su una base di crema di melanzana. Questo pasto non necessita integrazioni.

Scarlett Klimt

Filetto di spigola in crosta di batata f3

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Salve a tutti, amici di fmd! Oggi ho pronto per voi un piatto diverso dal solito. Non si tratta di un dolce questa volta, ma di un classico secondo piatto rivisitato. Ho realizzato un filetto di spigola in crosta di batata. Troverete le dosi per preparare una cena f3:

  • 1 filetto di spigola di circa 200 gr
  • 1 batata media
  • 1 cucchiaio e 1/2 di olio evo
  • paprika dolce
  • 1 cucchiaio di pangrattato di segale integrale
  • rosmarino
  • timo
  • salvia
  • bacche di ginepro
  • erba cipollina
  • maggiorana
  • aglio
  • sale
  • pepe

Rivestire una teglia con carta forno e ungerla con 1/2 cucchiaio di olio. Sbucciare la batata e tagliarla a chips con il pelapatate. Preparare un primo strato di chips di batata, lievemente sovrapposte tra loro, spolverarle con un pizzico di sale e paprika dolce, e poggiare su di esse il filetto di spigola. Preparare un trito con le erbe aromatiche e l’aglio, mischiarlo al pangrattato, regolare di sale e pepe e fare aderire questa panure alla spigola. Coprire la spigola con un altro strato di chips, lievemente sovrapposte tra di loro, e spolverarle con paprika dolce, versando quindi sulla spigola ricoperta dalle chips 1 cucchiaio di olio evo. Cuocere in forno a 200° per circa 30 minuti. Dal momento che a me è avanzata parte di batata ho realizzato con essa delle ulteriori chips, condendole con un cucchiaio di olio e paprika dolce. le ho sistemate su una leccarda, distanziandole tra loro e le ho infornate per circa 15 minuti a 160°. Una volta dorate e croccanti cospargetele con un po’ di sale e servitele come accompagnamento per il filetto. Per avere un pasto completo accompagnate con un’insalata, che potrete condire anche con 1/2 cucchiaio di olio.

Scarlett Klimt